schola de devozion |
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Nel 1573 viene deciso che la schola de San Zuane Battista si unisca con questa del Santissimo Sacramento, così che la mariegola sarà una sola per entrambe. Poche settimane dopo i Provedadori de Comun approvano la decisione. Tuttavia a partire dal 1632 le decisioni del Capitolo verranno registrate nell'antica mariegola della schola de San Zuane Battista. Nel 1655 vengono introdotte penalità per i confratelli che rifiutassero la carica alla quale venissero eletti: 25 ducati per lo scrivan, 38 per il vicario e ben 60 ducati per il gastaldo. Nel 1687 viene completata la costruzione dell'altare maggiore (che era dedicato al Santissimo Sacramento) con il ciborio per le esposizioni solenni così come era stato progettato da Giuseppe Sardi, che riceverà 3 zecchini per il "dissegno" e l'assistenza fornita durante i lavori. Nel 1689 vengono pagati 425 ducati a Enrico Merengo per le due statue che sono poste ai lati dell'altare maggiore. Nel 1716 il Capitolo concede che la schola rialzi il primo piano dell'edificio in cui essa ha sede, il che viene prontamente eseguito usufruendo, da un lato, del muro della chiesa, dall'altro lato del muro della casa dello stesso Capitolo, che solleva lagnanze in merito a possibili lesioni che si potrebbero verificare allo stabile. Nel 1721 lo scultore Giuseppe Torretti presenta il progetto per il nuovo tabernacolo (approvato da Giorgio Massari) che sarà "trasforato in tutte le sue parti così che dentro formi una specie di tribuna". L'anno seguente il lavoro è terminato, conforme a quanto stabilito. Nel 1724 il guardian dona alla schola un manto in velluto cremisino per i funerali dei confratelli, per i non iscritti, il manto potrà essere usato ma solo contro versamento di 5 ducati, da accantonare per comprarne uno nuovo quando servirà. Nel 1748 i Provedadori de Comun ordinano che la scholetta, nella quale si celebra la messa, sia sgombrata dai mobili colà depositati, con pena di 50 ducati in caso di negligenza. Nel 1781 il confratello Domenico Maggiotto assieme al figlio, Francesco, fanno dono alla schola della somma necessaria per il restauro della pala di Cima da Conegliano, chiedendo in cambio di poter essere esentati per 10 anni dalle cariche della schola. I Provedadori de Comun approvano.
La scholetta della confraternita è ancora oggi facilmente individuabile sul fianco sinistro della chiesa di San Zuane in bragora. Si tratta di un elegante edificio dalle linee classicheggianti, con due bifore architravate ai lati della porta d'ingresso, sormontate ciascuna da una finestrella tonda sul quale è posto il bassorilievo del calice e l'ostia (Santissimo Sacramento). Due grandi finestre con arco a tutto sesto al primo, collegate da cornici marcapiano.
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